Ultima modifica: 15 gennaio 2014
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Gli ITS

Secondo quanto stabilito dalla legge 240/2010 di riforma del sistema universitario con gli artt. 3 e 14, gli ITS rappresentano una concreta proposta formativa, dotata di una propria specificità didattica, deduttiva ed esperenziale, votata alla premialità di una costante attività laboratoriale in situazione il cui riconoscimento di crediti formativi universitari (CFU) è in fase di definizione, ispirandosi al modello francese.

Gli ITS hanno natura privatistica in quanto sono Fondazioni di partecipazione di diritto privato con apporto pubblico da considerare “organismi di diritto pubblico” ai sensi del D.Lgs 163/2006, in cui scuola, struttura formativa accreditata dalla Regione, impresa del settore produttivo, dipartimento universitario ed ente locale esercitano il ruolo di soggetti fondatori per assicurare alti standard organizzativi e piena occupabilità giovanile.

Gli ITS, nell’esercizio della loro terzietà ed autonomia, devono poter dare una risposta di sistema tra domanda e offerta di lavoro altamente qualificato, a condizione che sappiano recepire i fabbisogni formativi ed innovativi espressi dal tessuto imprenditoriale locale e realizzare una forte azione di orientamento rivolta alle famiglie, agli studenti, agli insegnanti.

Gli Istituti Tecnici Superiori sono strutture speciali di alta tecnologia costituite con l’intento di riorganizzare il canale della formazione superiore non universitaria. La loro istituzione consente di allineare, finalmente, il nostro Paese all’Europa.

Gli ITS offrono la possibilità di conseguire il Diploma di Tecnico Superiore, con conseguente accesso al mondo del lavoro nell’ambito del settore di specializzazione. Ma anche la possibilità di proseguire gli studi all’Università per il conseguimento del titolo di laurea con appositi CFU riconosciuti al termine del percorso biennale degli ITS (come previsto dalla legge 240/2010 di riforma universitaria).

Agli ITS possono iscriversi i diplomati che intendono conseguire il Diploma di Tecnico Superiore, per poi inserirsi velocemente nel mondo del lavoro e procedere anche negli studi.

Agli ITS si accede per selezione allo scopo di accertare un alto potenziale di competenze di base tecniche e tecnologiche, una adeguata conoscenza linguistica in lingua inglese di alto livello e una competenza informatica avanzata.

Gli ITS puntano, sulla base di piani biennali o triennali, negli ambiti e secondo le priorità indicate dalla programmazione regionale, al perseguimento dei seguenti obiettivi:

• assicurare l’offerta di tecnici superiori formati a livello post secondario in relazione a figure che rispondano alla domanda proveniente dal mondo del lavoro, pubblico e privato, in relazione alle aree strategiche per lo sviluppo economico del Paese;

• sostenere l’integrazione tra i sistemi di istruzione, formazione e lavoro;

• valorizzare misure per l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese;

• diffondere la cultura tecnica, tecnologica e scientifica nel Paese;

• promuovere l’orientamento dei giovani e delle loro famiglie verso le professioni tecniche recependo il valore educativo e culturale del lavoro;

• stabilire organici rapporti con i fondi interprofessionali per la formazione continua dei lavoratori, nel rispetto delle competenze delle parti sociali in materia

Gli ITS sono Fondazioni di partecipazione di natura privata con personalità giuridica di diritto pubblico. Possono essere costituiti solo se previsti dai Piani territoriali di offerta formativa delle Regioni.

I percorsi ITS hanno una durata di quattro semestri (con 1800/2000 ore di attività). Ma possono durare anche sei semestri nell’ambito di apposite convenzioni con le Università, per specifiche esigenze locali e per particolari figure.

Gli ambiti su cui i percorsi possono strutturarsi riguardano:

1) Area Efficienza energetica:

1.1 Ambito Approvvigionamento e generazione di energia

1.2 Ambito Processi e impianti ad elevata efficienza e a risparmio energetico

2) Area Mobilità sostenibile:

2.1 Ambito Mobilità delle persone e delle merci

2.2 Ambito Produzione e manutenzione di mezzi di trasporto e/o relative infrastrutture

2.3 Gestione infomobilità e infrastrutture logistiche

3) Area Nuove tecnologie della vita:

3.1 Ambito Biotecnologie industriali e ambientali

3.2 Ambito Produzione di apparecchi, dispositivi diagnostici e biomedicali

4) Area Nuove tecnologie per il Made in Italy

4.1 Ambito Sistema agroalimentare

4.2 Ambio Sistema casa

4.3 Ambito Sistema meccanica

4.4 Ambito Sistema moda

4.5 Ambito Servizi alle imprese

5) Area Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo:

5.1 Ambito Fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale

5.2 Ambito Conservazione, riqualificazione e messa in sicurezza di edifici e luoghi di interesse culturale

6) Area Tecnologie della informazione e della comunicazione:

6.1 Ambito Metodi e tecnologie per lo sviluppo di sistemi software

6.2 Ambito Organizzazione e fruizione dell’informazione e della conoscenza

6.3 Ambito Architetture e infrastrutture per i sistemi di comunicazione

Gli ITS, quale titolo finale, rilasciano il diploma di Tecnico Superiore, con l’indicazione dell’area tecnologica e della figura

nazionale di riferimento di V° livello EQF per i percorsi di quattro semestri, che

consente l’accesso ai pubblici concorsi e alle Università con il riconoscimento di CFU.

Possono accedere ai percorsi i giovani e gli adulti in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore.

L’ammissione è disposta:

• In relazione al numero di posti messi a disposizione da ciascun ITS, con riferimento al numero dei percorsi finanziati e alla effettiva disponibilità di posti di tirocinio con la durata minima obbligatoria di almeno il 30% dell’orario. Ulteriori criteri possono essere determinati dal Consiglio di Indirizzo di ciascun ITS, sulla base delle proposte formulate dal rispettivo Comitato TecnicoScientifico, anche per riconoscere eventuali crediti acquisiti in precedenti percorsi di studio e di lavoro;

• Con la presentazione del proprio curriculum (che darà diritto a punteggio) e previo superamento di prove selettive per l’accertamento delle competenze necessarie e della motivazione ad una proficua frequenza dei percorsi. Ogni ITS predispone le prove sulla base delle indicazioni del proprio Comitato Tecnico-Scientifico. Si potrà prescindere dall’accertamento delle competenze in lingua inglese e di informatica avanzata solo se già attestate da Università o Enti certificati.

Ai fini del rilascio del Diploma di Tecnico Superiore, il percorso formativo si conclude con le seguenti prove di verifica:

a. una prova teorico/pratica concernente la soluzione di un problema tecnico scientifico inerente all’area tecnologica e l’ambito di riferimento del percorso dell’ITS, predisposta dal rispettivo Comitato Tecnico Scientifico;

b. una prova scritta tesa a valutare conoscenze e abilità nell’applicazione di principi e metodi scientifici nello specifico contesto tecnologico cui si riferiscono le competenze tecnico–professionali del percorso dell’ITS predisposta dall’Invalsi con l’assistenza tecnica della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane;

c. una prova orale concernente la discussione di un progetto di lavoro (project work) sviluppato nel corso del tirocinio e predisposto dall’impresa del settore produttivo presso la quale è stato svolto il tirocinio stesso.

I Diplomi di Tecnico Superiore sono rilasciati, sulla base di un modello nazionale, previa verifica finale delle competenze acquisite dagli studenti che hanno frequentato i percorsi degli ITS per almeno l’80% della loro durata complessiva. La verifica è effettuata da commissioni costituite dagli istituti tecnici o professionali enti di riferimento degli istituti tecnici superiori.

 

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