Draghi punta sugli ITS come volano della cultura

17/02/2020 – Una svolta epocale quella data dal premier Mario Draghi nel suo primo discorso al Senato. Il neo eletto presidente del Consiglio dei ministri, infatti, ha citato per la prima volta nella storia, gli ITS (Istituti Tecnici Superiori) quali risorsa culturale fondamentale per la formazione culturale scolastica in Italia.
Il premier riconoscendo la validità dei piani formativi offerti, ha addirittura riservato nel Recovery Fund agli ITS un finanziamento importante: 1,5 miliardi di euro ovvero 20 volte il finanziamento di un anno normale pre-pandemia. Nati una decina di anni fa in Italia, gli ITS sfoderano numeri sull’occupazione importanti: oltre l’80% degli studenti diplomati trovano una occupazione, nella quasi totalità dei casi l’impiego è coerente con il percorso di studio e lavoro svolto nel biennio di corso. La chiave del successo è lo stretto legame con le imprese e i territori, ma Draghi avverte: <>. Purtroppo, i ragazzi iscritti sono ancora pochi, intorno ai 14mila, ma c’è da scommetterci, il trend si capovolgerà nel giro di un paio d’anni: è stato stimato, infatti, in circa 3 milioni, nel quinquennio 2019-23, il fabbisogno di diplomati di istituti tecnici nell’area digitale e ambientale.

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