L’estate è alle porte, arriva la pesca. In Sicilia abbiamo l’imbarazzo della scelta, una biodiversità straordinaria, siano esse bianche, gialle, tabacchiere, presidi slow food, tutte offrono al nostro palato e al nostro organismo elementi nutrizionali di indubbio valore. 

Originaria della Cina, si è ambientata bene grazie alla variabilità pedoclimatica degli areali siciliani, che ci permette di tipicizzare nel sapore, nella consistenza, nella stagionalità la produzione. 

La pesca svolge un’importante azione rimineralizzante e ricostituente, grazie al ricco contenuto di minerali, utile soprattutto d’estate. Infatti quando salgono le temperature e aumenta la sudorazione, capita di perdere molti liquidi e sostanze preziose, che devono necessariamente essere reintegrati attraverso l’alimentazione. Anche l’azione benefica svolta dalla pesca sull’apparato digerente è importante: è facilmente digeribile in quanto in grado di stimolare la secrezione dei succhi gastrici ed è consigliata quindi in tutti i casi di disturbi dell’apparato digerente e ancora, il buon contenuto di fibra regola la motilità intestinale favorendo la regolarità intestinale.

La presenza di una buona quantità di vitamina C fa sì che la pesca sia di enorme sostegno al sistema immunitario, che viene potenziato nella sua attività di difesa da agenti patogeni esterni. Infine la pesca è un frutto molto ricco di sostanze antiossidanti, caratteristica che la rende fondamentale nel contrastare lo stress ossidativo che deriva dall’azione dei radicali liberi. In altre parole, essa rallenta l’invecchiamento cellulare e contribuisce alla prevenzione di diverse patologie croniche, anche gravi. In tal senso i polifenoli sembrano particolarmente utili nell’inibire le cellule cancerogene del tumore al seno. La Pesca, contiene numerosi antiossidanti: beta-carotene, luteina, zeaxantina, gli acidi organici (abbondante l’acido caffeico, ma anche acido citrico, acido malico, acido clorogenico e acido tartarico) e diverse sostanze aromatiche.

Nella buccia sono presenti composti fenolici ed è significativo sottolineare come la pesca sia un frutto poco calorico (100 grammi di polpa fresca apportano circa 40 calorie) e abbia un basso indice glicemico. Grazie all’abbondante quantità di acqua, ma anche per via del ricco contenuto di potassio che regola l’equilibrio dei fluidi corporei, la pesca è certamente uno tra i migliori frutti ad azione diuretica e depurativa. Infatti, stimola la funzionalità epatica e renale dell’organismo. Inoltre, il potassio è anche di fondamentale importanza per l’apparato cardiocircolatorio, perché ha proprietà vasodilatatrici, ovvero è in grado di rilassare la parete dei vasi sanguigni permettendo un maggiore afflusso di sangue. Il consumo della pesca ha effetti benefici anche per chi soffre di problemi di circolazione e di ipertensione. A livello cardiocircolatorio, i composti fenolici presenti nella buccia della pesca sono in grado di ridurre i livelli di colesterolo cattivo, aumentando invece quello buono. 

Il consumo della pesca in Sicilia può avvenire, per un periodo di tempo significativo, grazie alla biodiversità e alla capacità del frutto di adattarsi e ancora, da non sottovalutare, alla trasformazione in confetture, in succhi e anche sciroppata. 

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