L’aglio è una farmacia naturale sempre a disposizione: fin da quando i faraoni lo davano agli schiavi per aumentarne l’energia e curare le malattie durante la costruzione delle piramidi. Del resto l’elenco delle sue virtù è lunghissimo: antibiotico naturale contro la tosse, influenza, infezioni intestinali, è in grado di abbassare pressione, glicemia, colesterolo e trigliceridi, attenuare i disturbi epatici, funzionare come potente avversario di funghi e parassiti. L’Aglio ha degli aspetti salutistici veramente interessantiche risalgono ai tempi antichi, già nel 3000 a.c. Ippocrate lo prescriveva per disturbi intestinali e malattie infettive. Usato infatti nella tradizione popolare come vermifugo naturale, contro il mal di testa, infezioni e malattie cardiovascolari, nonché come antibatterico intestinale

L’allicina è il principio attivo dell’aglio, un composto chimico che gli fornisce il tipico aroma. Questa sostanza, che esercita funzioni protettive per il nostro organismo, a differenza degli antibiotici che distruggono germi nocivi e batteri, combatte solo quelli nocivi, quasi per soffocamento. 

Quindi è un antibiotico naturale, indicato contro l’ipertensione, tiene anche sotto controllo i livelli di colesterolo e ancora aiuta il nostro organismo a difendersi dalla bronchite, tosse, malattie cardiovascolari (riduce l’aggregazione piastrinica e quindi i fenomeni trombotici). Eleonora Roosevelt, in età avanzata, a chi le chiedeva il segreto della sua memoria, rispondeva l’aglio (ogni mattina ne assumeva 3 grossi spicchi ricoperti di miele). 

L’aglio è uno degli indiscussi protagonisti della Dieta Mediterranea, per le proprietà salutistiche che contribuiscono a fare dell’Italia uno degli stati più longevi dell’Unione Europea, e poi in cucina dà gusto alle pietanze senza dover aggiungere condimenti più calorici sia vegetali che animali. 

Aglio angolare

E poi una curiosità, esistono anche tanti agli selvatici che la natura ci regala come “erbe aromatiche” come l’aglio angolare, triangolo, triquetro. In particolare, l’aglio angolare, che fiorisce da marzo a maggio. È presente in Liguria, Toscana e in tutte le regioni centro-meridionali e insulari fino a circa 600 m di quota. Cresce in luoghi umidi e ombrosi, dal livello del mare alle zone pedemontane. Il bulbo viene comunemente impiegato nella preparazione di zuppe e passati di verdura, nonché per aromatizzare insalate e sughi. Le foglie per aromatizzare, finemente tagliuzzate possono essere un’alternativa all’Agliocomune. In passato era impiegato da diverse comunità siciliane; attualmente il suo uso in Sicilia è stato sporadicamente riscontrato in alcuni centri dei Nebrodi e delle Madonie, dove cresce anche una specie tipica dei sottoboschi di cerrete e faggete, l’aglio Orsino, chiamato così perché è la prima cosa che gli animali mangiano quando escono dal letargo, infatti ne consumano in gran quantità per rigenerarsi e recuperare le energie perdute durante il periodo freddo.

In questo periodo particolare è importante recuperare le antiche tradizioni e usanze e rispolverare la saggezza antica dei nostri avi che sapevano valorizzare le piante selvatiche per proteggere naturalmente il nostro organismo con piccole ma importanti sane abitudini alimentari.

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