Le cozze sono tra i molluschi preferiti dagli italiani e non solo. I mitili (questo il nome scientifico delle cozze) sono uno degli ingredienti di mare più amati in tutto il mondo. Sono abbastanza economiche, si possono cucinare in tanti modi, sono gustose e semplici da preparare. 

Sono diffuse nei mari dove sono presenti scogli e rocce, ma la maggior parte di quelle che mangiamo provengono da allevamenti a mare o in laghi. 

Le cozze sono poco caloriche. Ad esempio, 100 gr di cozze (senza guscio) apportano circa 80 kcal. Sono inoltre una buona fonte ferro, vitamina C e di sali minerali, fosforo e potassio. Altre proprietà e benefici? 

Tra le vitamine presenti si segnala in particolare la notevole presenza della vitamina b12 (o cobalamina), motivo per cui le cozze – senza esagerare – vengono spesso suggerite a chi ha una carenza di questa vitamina.

Attenzione però alla cottura, non mangiatele crude ma non fatele cuocere troppo! Il tempo ideale di cottura delle cozze è quello necessario all’apertura dei gusci (valve), quindi pochissimi minuti. Dopo la pulizia è sufficiente metterle in un tegame coperto, farle cuocere 3 o 4 minuti massimo a fuoco vivace e le cozze sono pronte. Si possono mangiare anche così, magari condendole con un po’ di prezzemolo o limone. 

Molte ricette con le cozze prevedono una successiva cottura, però attenzione: più la cottura è lunga e più le cozze diventano gommose e perdono il loro tipico sapore intenso e gustoso e anche le loro virtù nutrizionali. Chi soffre di ipertensione dovrebbe evitarle o consumarle con moderazione. Alcune persone inoltre potrebbero essere intolleranti, come per tutti i molluschi. 

In generale però è un alimento sano che può essere consumato con moderazione, ovviamente sempre cotto e conservato correttamente, per evitare problemi di origine batterica come ad esempio l’Escherichia Coli. Siccome le cozze filtrano l’acqua di mare, molte persone temono che possano assorbire sostanze inquinanti e di conseguenze trasmetterle a chi mangia. In realtà, se la provenienza delle cozze è sicura (ad esempio da ottimi allevamenti a mare o nei laghi) e le cozze si mangiano cotte, il rischio è davvero minimo. Il sapore intenso delle cozze ne ha fatto uno degli ingredienti base della cucina di mare italiana e soprattutto mediterranea. Le ricette sono tante: con la pasta, con il riso, con le patate, fritte, al forno, in zuppa e via dicendo. 

Le cozze vengono spesso associate al pomodoro o al prezzemolo. Dettaglio importante: avendo molto sodio, non vanno mai salate. Le cozze proteggono la salute fornendo all’organismo importanti minerali e sono una fonte di omega 3, acidi grassi alleati della salute (in particolare di cuore e arterie).

Lo Zafferano 

Lo zafferano è una spezia ricca di gusto e proprietà. Si tratta di una piccola pianta erbacea originaria dei paesi asiatici e coltivata in Grecia, Spagna e Italia, in particolare in Abruzzo e in Sicilia. Autorevoli ricerche scientifiche hanno dimostrato come lo zafferano in bustina sia un vero toccasana naturale per la salute: non è un caso che nei paesi orientali sia tradizione regalare lo zafferano per augurare una vita lunga, prospera e felice.  

Lo zafferano è ricco di sali minerali, soprattutto Potassio, Fosforo e Magnesio mentre le vitamine più abbondanti sono la vitamina C e i folati. Ma ciò che caratterizza questa spezia e gli attribuisce le sue proprietà terapeutiche è il safranale, una sostanza presente nei pistilli del fiore e a cui si deve il tipico profumo dello zafferano. 

Il colore dello zafferano è dovuto invece alla crocina e alla crocetina, due carotenoidi che fungono anche da antiossidanti. • Il potassio regola la frequenza e la contrazione del cuore, il pH e la trasmissione degli impulsi nervosi. Questo minerale inoltre facilita l’eliminazione dei liquidi in eccesso, abbassando di conseguenza la pressione arteriosa; •  Il fosforo è un minerale presente nella struttura di alcuni enzimi coinvolti nella riparazione cellulare e naturalmente lo ritroviamo anche in ossa e denti; • Il magnesio svolge un ruolo fondamentale nel processo di contrazione muscolare e di trasmissione degli impulsi nervosi.   Una sua carenza, infatti, comporta crampi muscolari, nervosismo e insonnia. Lo zafferano risulta utile nel caso di disturbi dell’umore e difficoltà ad addormentarsi; • Lo zafferano è ricco di vitamina C, dalla forte azione antiossidante quindi contrasta l’ossidazione provocata dai radicali liberi. Stimola il sistema immunitario e favorisce l’assorbimento del ferro nell’intestino; • I folati vengono convertiti a livello intestinale in acido folico essenziale per la crescita e la riproduzione e per il funzionamento del sistema nervoso. Una sua carenza in gravidanza è pericolosa perché può portare a malformazioni fetali.

Di questa spezia se ne mangia pochissima sia perché ne basta qualche granello per dare colore e sapore, sia perché in quantità eccessive risulta essere tossica. Ricordiamo infine che lo zafferano potenzia la memoria, ha proprietà antispasmodiche ed è in grado di prevenire l’ulcera gastrica, allevia la tosse e cura le infiammazioni, facilitando la respirazione.

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