Delle 23 aree di produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC) riconosciute in Sicilia, tre ricadono nella provincia di Messina e rappresentano un ampio periodo della lunga storia del vino sull’isola. La DOC Faro, la DOC Mamertino e la DOC Malvasia delle Lipari sono tre aree vitivinicole del territorio della provincia di Messina che rispettano tre differenti disciplinari di produzione e che, ognuna con le sue peculiarità, rispecchiano la storia e il territorio su cui ricadono.

La DOC Faro è stata riconosciuta il 3 dicembre 1976, e delimita il territorio di produzione dei vini esclusivamente ai vigneti ricadenti sul territorio del Comune di Messina. I vini Faro DOC sono esclusivamente rossi e si possono ottenere da uve di Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera; quest’ultima varietà è quella che più delle altre identifica il territorio messinese in quanto è coltivata esclusivamente qui. Oggi circa 20 aziende producono vini con certificazione DOC Faro e la superficie vitata dell’intera DOC non raggiunge i 30 ha produttivi. Il nome di questa DOC si fa risalire al popolo dei Pharii, di origine greca che colonizzarono gran parte delle colline messinesi nel 750 a.c. e si dedicarono all’attività agricola e in modo particolare alla coltivazione della vite.

La DOC Mamertino è la più giovane delle tre infatti è stata riconosciuta l’11 novembre 2004 e comprende i territori di 31 comuni della provincia di Messina e, ad esclusione del comune di Messina, abbraccia buona parte del Val Demone dalla costa tirrenica a quella ionica. I vini Mamertino possono essere bianchi e rossi. I vini bianchi sono ottenuti da uve Inzolia, Catarratto, Grillo e in piccola percentuale, anche da altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella provincia di Messina. I vini rossi sono ottenuti da uve Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera. E’ consentito l’uso di altre uve autorizzate alla coltivazione nella provincia di Messina fino ad un massimo del 30%. Sia il Mamertino Bianco che il Mamertino Rosso possono essere imbottigliati come “Riserva” se hanno un affinamento di almeno 24 mesi di cui 6 mesi in botti di legno. La DOC Mamertino oggi conta circa 15 produttori le cui aziende sono di piccola dimensione, per un totale di circa 100 ha di vigneti produttivi.

La DOC Malvasia è stata riconosciuta il 20 settembre 1973 e include tutto il territorio dell’arcipelago delle isole Eolie (o Lipari). Le varietà di uva contemplate nel disciplinare di produzione includono la quasi totalità di Malvasia di Lipari, ed una piccola percentuale di Corinto Nero. I vini Malvasia delle Lipari DOC prevedono le tipologie passito, liquoroso (con alcool aggiunto) o secco, in base alla percentuale di zuccheri naturali presenti nel vino.

I vini della provincia di Messina all’inizio del XX secolo erano massicciamente esportati verso la Francia e successivamente anche in Germania, impero Austro-Ungarico ed Inghilterra. Si trattava di esportazione di vini sfusi e ad alta gradazione alcoolica, ma dopo la crisi fillosserica che interessò la Sicilia all’inizio del XX secolo, l’attività vitivinicola si ridusse notevolmente lasciando spazio al cambiamento verso una produzione rivolta alla qualità.

L’intera area Messinese è caratterizzata oggi da una notevole frammentazione in piccole aziende che producono vini di altissima qualità ma ancora poco conosciuti. In particolare la presenza di una varietà autoctona come il Nocera, così intimamente legata al territorio messinese e con caratteristiche organolettiche tanto uniche quanto pregevoli, non gode ancora della visibilità che meriterebbe in quei mercati in cui la territorialità e la riscoperta dei vitigni autoctoni sono i principali criteri di scelta tra i consumatori più esigenti e i professionisti del mondo del vino.

Dott. Agr. Valeria Carastro

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