Ciao sono Francesca Merlino, ho ventitré anni e abito a Rometta.

Inizia così, come un razzo, la giovane allieva dell’Its Albatros che ho appena intervistato. Una personalità energica ed esplosiva che la giovane, terminati gli studi all’Istituto Alberghiero Antonello di Messina, ha deciso di convogliare nella sua passione: la pasticceria.

  • Mi appassiona – ci racconta – è creatività e tecnica sapientemente mescolate insieme, come ho avuto modo di toccare con mano nello stage che ho potuto fare nella pasticceria Colosi di Gualtieri Sicaminò. Qui il proprietario, il signor Soccorso, mi ha guidata con mano ferma e mente lucida per rendermi immediatamente autonoma ed in grado di lavorare da sola seguendo le istruzioni che mi venivano date. Mi ha sempre detto: se hai voglia di fare qualcosa dillo e troveremo il modo di farlo. Ancora ricordo l’emozione del mio primo gelato fatto tutto da sola! E pensare che sono approdata al corso dell’ITS Albatros quasi per caso… Ho visto sui social che le iscrizioni erano aperte ed ho deciso di aderire.

Sei contenta della scelta fatta?

  • Assolutamente sì! Questo corso mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze, mi ha insegnato, ad esempio, ad abbinare un vino ai piatti proposti, a comprenderlo già dal profumo, così come per l’olio con le sue infinite varietà. Insomma, nozioni che mi hanno arricchita e non solo relativamente alla preparazione, hanno cambiato anche le mie prospettive sul futuro.

Per cambiarle, dovevi già averle ben chiare in mente…

  • In realtà no, ero appena diplomata e come qualsiasi ragazzo fresco di licenza superiore, non avevo le idee completamente chiare se non che sapevo di dover completare la mia formazione. Con questo corso ho avuto il modo non solo di farlo, ma di avere già una prospettiva per il futuro>>.

Cioè?

  • Nel senso che con un mio collega abbiamo in progetto di avviare un’azienda agricola con prodotti a km 0 che una volta rodata si trasformi in un’attività di ristorazione mirata su intolleranze ed allergie. Noi vorremmo fare dei menu appositamente ideati che rispecchino quelli proposti a chi di problemi non ne ha. Ovviamente faremo cucine e magazzini separati in modo da evitare anche le contaminazioni incrociate.

Un sogno nel cassetto che già inizia a venirne fuori, giusto?

  • Diciamo quasi… Lo vorremmo avviare una volta finito il corso, al momento stiamo cercando un terreno dove collocare l’azienda, deve essere abbastanza grande per realizzare la struttura ricettiva e avere un terreno vicino dove fare, appunto, il chilometro zero.

Mi dicevi che avevi chiaro di voler completare il ciclo di studi, ne sei ancora convinta?

  • Guarda, il Corso ITS Albatros mi sta dando veramente tanto, ma non è escluso che decida di iscrivermi all’Università in Scienze Gastronomiche o dell’Alimentazione. Magari in parallelo, io adoro tenere le mani in pasta.

Ed è una cosa che emerge chiaramente, lo si è visto, ad esempio, la scorsa settimana durante la lezione laboratoriale tenuta dal foodblogger messinese Tonino Alessi, quando Francesca ed i suoi colleghi hanno imparato a realizzare alcune crostate moderne e quando l’entusiasmo della ragazza era quasi palpabile. Sensazioni che portano Francesca ad affermare:

  • E’ stato emozionante, come le vari esperienze fin ad oggi vissute con i miei colleghi. Consiglierei a tutti un percorso come il nostro: è molto completo perché abbraccia diversi rami e dona conoscenze a chi non ne ha e amplifica quelle che già si possiedono. Chiaramente il differenziale resta sempre uno, la volontà.

In che senso?

  • Come in ogni situazione che può volgere a proprio favore nella vita, occorre essere bravi e furbi, pronti a prendere il meglio di ciò che viene offerto e metterlo in pratica alla prima occasione.

Una lezione di vita, quella che ci viene dalla tenacia di Francesca, che resta valida a qualunque età e in qualunque sentiero la vita ci conduca.

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