Il professore Franco Berrino ci fornisce le giuste indicazioni per un’alimentazione sana e corretta.

Le abitudini alimentari si sono modificate nel tempo e si sono progressivamente arricchite di cibi ad alto contenuto di proteine, grassi saturi e zuccheri, fino a superare l’apporto di nutrienti necessario.
Durante la giornata, le occasioni per consumare cibo si moltiplicano mentre all’esercizio fisico vengono dedicati pochi minuti al giorno o qualche ora alla settimana.
Tutto ciò porta ad uno squilibrio tra le calorie assunte (entrate) e il dispendio energetico (uscite) che si manifesta con un aumento di peso e il rischio conseguente di sviluppare diverse patologie.

Cosa possiamo fare?
Iniziamo imparando a conoscere il cibo di cui ci nutriamo facendo una spesa consapevole.
La prima cosa da sapere è che gli ingredienti contenuti nel prodotto che abbiamo scelto sono elencati in ordine di quantità.
Ma non sempre è così chiaro.
Come ad esempio accade per la quantità di zuccheri presenti in un determinato alimento.
Alcuni produttori, infatti, sono soliti indicare diversi tipi di zucchero (saccarosio, fruttosio, sciroppo di cereali, sciroppo di grano, zucchero di canna non raffinato, destrosio e altri zuccheri) in modo che la loro quantità totale non compaia tra le prime posizioni dell’elenco degli ingredienti.
Questo è un vero e proprio inganno che sposta artificialmente lo zucchero più in basso nella lista e non informa, di fatto, sul suo contenuto reale presente nel prodotto.

Altro esempio di informazione fuorviante è l’etichetta imbottita: è un trucco molto usato dai produttori del cosiddetto “junk-food” (cibo spazzatura) e consiste nel gonfiare la lista degli ingredienti con prodotti “salutari” (bacche, erbe, super-cibi) che sono presenti in quantità irrilevanti e la cui somministrazione non produce reali effetti sulla salute.

Questi sono solo alcuni esempi su come “affrontare” una lista di ingredienti, spesso non comprensibile se non agli addetti ai lavori.

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